Il 5 aprile 2017, il Consiglio federale ha deliberato l’adeguamento dei pesi massimi consentiti per autobus a due assi e determinati autoveicoli pesanti a propulsione alternativa. Estesa leggermente anche la lunghezza massima per gli autocarri che trasportano container nel traffico combinato.

Il peso massimo consentito degli autobus a due assi passa da 18 a 19,5 tonnellate.

Un adattamento necessario per permettere ad autobus e pullman di circolare a parità di capienza nonostante il peso trasportato in termini di dotazione tecnica e passeggeri con relativi bagagli sia andato aumentando negli ultimi due decenni.

Sono stati rivisti anche i pesi massimi di autocarri e semirimorchi a due e tre assi e di autobus e autosnodati a tre assi, in modo tale da poter compensare il peso dei sistemi di propulsione alternativa, che potrà essere sommato al limite consentito fino a un massimo di una tonnellata.

L’innalzamento dei limiti di peso è in linea con le nuove disposizioni dell’UE.
Rimangono invariati i carichi massimi ammissibili per asse, così come il limite di 40 tonnellate.

Pertanto non si prevedono conseguenze per la sicurezza né un maggiore impatto usurante del manto stradale.
L’incremento di 15 cm della lunghezza massima per gli autoarticolati che nel trasporto combinato caricano container di 45 piedi (pari a 16,50 m, attuale lunghezza standard utilizzata nel settore navale e ferroviario) permetterà il collegamento stradale sino ai terminali di trasbordo.

Le modifiche entreranno in vigore il 7 maggio 2017.