La concessionaria della A24  Roma-Teramo ha annunciato l’intenzione di chiudere la circolazione del tunnel che attraversa la più alta montagna dell’Appennino.

Le attività sono connesse alla rilevazione di alcuni sversamenti delle condutture di scarico del tunnel, che avrebbero contaminato la falda idrica dalla quale viene prelevata l’acqua per un’ampia parte della popolazione abruzzese.

 

Dopo la riunione svolta il 15 maggio presso il Ministero dei Trasporti, è stato trovato un accordo per evitare la chiusura al traffico del traforo autostradale.

In una nota il Ministero dei Trasporti indica che il traforo autostradale del Gran Sasso non sarà chiuso al traffico il 19 maggio e annuncia infatti “l’adozione congiunta e coordinata di una serie di azioni inter-istituzionali per dimostrare che il Traforo non necessita di essere chiuso e che la tutela della salute dei cittadini e della salubrità dell’acquifero del Gran Sasso è comunque garantita, nel breve e nel lungo termine, senza compromettere la circolazione delle persone e delle merci”. La nota precisa che “nell’immediato l’azione di risposta si articolerà su tre direttrici, in attesa che il Commissario straordinario, previsto da un emendamento governativo allo Sblocca Cantieri, possa prendere in mano la situazione, con le dovute risorse e prerogative, per la definitiva messa in sicurezza del sistema idrico: un protocollo rafforzato di monitoraggio ambientale e della risorsa idrica facente capo al ministero dell’Ambiente, una pianificazione dell’emergenza demandata alla Protezione Civile di concerto con la Regione e un piano di limitazione della circolazione sulla tratta autostradale, operato dal concessionario Strada dei Parchi di concerto col concedente, ossia il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.