I ministri dei Trasporti di otto Paesi europei, tra cui l’Italia, chiedono alla Commissione Europea di attuare misure contro la concorrenza sleale e le pratiche abusive nel trasporto merci su strada.

La divisione tra la parte orientale e quella occidentale dell’Unione si è manifestata in modo formale quest’anno, quando un gruppo diPaesi orientali, ha chiesto alla Commissione Europea di condannare le norme contro il dumping sociale degli autisti attuate da Germania e Francia. La Commissione ha risposto positivamente, aprendo una procedura d’infrazione contro i due Paesi.

Finora, però, i Governi di Francia e Germania non hanno cambiato le loro normative sull’applicazione del salario minimo per gli autisti stranieri. La posizione della Francia è sostenuta da altri sette Paesi europei, che in questi giorni hanno costituito un fronte a favore delle normative contro il dumping sociale.

il Ministro dei Trasporti francese ha firmato una lettera – insieme con i colleghi di Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Italia, Lussemburgo e Norvegia – indirizzata alla Commissione Europea, invitandola ad affrontare le questioni che riguardano gli aspetti sociali e la sicurezza che derivano dall’abuso e dalla forte concorrenza nell’autotrasporto. “Le attività illegali, l’emergere di società di copertura e le pratiche commerciali sleali sono sempre più frequenti”, si legge nel testo riportato da Afp.

I ministri ritengono che un provvedimento fondamentale sia l’istituzione di norme sociali omogenee in tutta l’Unione, che devono essere un presupposto indispensabile per proseguire il processo di liberalizzazione dell’autotrasporto.