I sindacati dei lavoratori delle Dogane CFDT-Douanes, Cgt e Unsa. stanno mettendo in atto il cosiddetto “sciopero bianco”, causando code di chilometri per i veicoli industriali.

Tale azione prevede che i lavoratori si presentino regolarmente al lavoro, ma come forma di protesta rispettino alla lettera tutti i regolamenti, non facendo straordinari e non lavorando più di quello che è esplicitamente previsto dai loro contratti. Questa pratica determina spesso il blocco parziale o totale delle operazioni sul posto di lavoro.

 

I rappresentati sindacali dei doganieri hanno comunicato che la loro protesta dimostra cosa potrebbe accadere in caso di Brexit e hanno annunciato di essere pronti ad andare avanti ad oltranza se le loro richieste non saranno accolte.

Vengono chiesti maggiori stipendi e un aumento del personale in vista del prossimo 29 marzo, la data prevista per Brexit che, se si concluderà senza un accordo, produrrà un grosso aggravio del loro lavoro.

Il governo francese ha promesso di assumere circa 120 doganieri in più rispetto agli attuali, ma secondo i sindacati si tratta di numeri del tutto insufficienti.

La situazione dei camionisti è resa più difficile a causa dei migranti che cercano si salire sui semirimorchi, approfittando dei veicoli che sono fermi. A Calais, le code interessano la parte terminale dell’autostrada A16, verso l’ingresso dell’Eurotunnel, e la rotonda all’ingresso del terminal ro-ro. La Polizia ha istituito aree di sosta sulle autostrade A16 e A26.