Dal 12 ottobre entra in vigore nei 28 Paesi della U.E  la nuova classificazione dei carburanti liquidi e gassosi decisa dal Comitato Europeo di Normazione (CEN), in attuazione dell’articolo 7 della direttiva U.E 2014/94 sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi recepita dall’Italia con decreto legislativo n.257 del 16 dicembre 2016.

Tale norma verrà recepita anche da altri paesi dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda, Lichtstein) e da Svizzera, Serbia, Macedonia e Turchia.

La nuova classificazione ha introdotto delle sigle identificative dei carburanti, riportate all’interno di etichette di tipologia differente:

  • per le benzine sono state previste etichette a forma circolare con all’interno la lettera E (E5, E10, E85), a seconda della percentuale di componente bio presente (es. E5 indica che la componente presente di alcol etanolo è pari al 5%);
  • il gasolio sarà identificato da etichette quadrate con all’interno la lettera B (B7 o B10, a seconda della componente di biodiesel) o la sigla “XTL” (in caso di gasolio sintetico non derivato dalla raffinazione del greggio);
  • per i carburanti gassosi ci saranno etichette a forma di rombo, con le sigle H2 (idrogeno), CNG (metano), LPG (Gpl), LNG (metano liquido).

Le nuove etichette saranno presenti nelle stazioni di servizio, sia sul distributore di carburante che sulla pistola erogatrice.

Sui veicoli immessi sul mercato per la prima volta o immatricolati dal 12 ottobre 2018, le etichette verranno posizionate in prossimità del tappo o dello sportello del serbatoio e sul manuale d’uso e manutenzione; per i veicoli immatricolati prima di tale data attualmente non è stato previsto alcun adempimento.